Palermo

Ucciso nelle campagne di Partinico: Vito La Puma freddato con tre colpi – VIDEO

L’allevatore di Borgetto trovato morto a terra: per gli inquirenti un’esecuzione. Si indaga su dissidi e vecchie intimidazioni

di Sergio Randazzo -

È stato probabilmente attirato lì, in un punto isolato delle campagne tra Partinico e una strada interpoderale, e ucciso a distanza ravvicinata. Così sarebbe morto Vito La Puma, allevatore di 73 anni, originario di Borgetto, trovato senza vita nella tarda mattinata di ieri. Tre colpi di arma da fuoco lo hanno raggiunto, senza lasciargli scampo.

Il delitto scoperto da un passante

Il corpo dell’uomo giaceva a terra, a poca distanza dalla strada. A notarlo è stato un passante che ha subito allertato la polizia. Secondo una prima ricostruzione, l’omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 11 del mattino. Un orario insolito per un agguato, che rafforza l’ipotesi degli investigatori: non un incontro casuale, ma un appuntamento fissato con qualcuno che La Puma conosceva.

Un luogo isolato, nessun testimone

La scena del crimine è una zona di campagna lontana da abitazioni. Nessuna telecamera, nessun testimone. Accanto al cadavere non sono stati trovati bossoli: un dettaglio che lascia pensare all’uso di un revolver, oppure a un killer che ha avuto il tempo di ripulire l’area prima di fuggire.

Le piste: dissidi e vecchie tensioni

I familiari, ascoltati dagli investigatori, hanno riferito di non sapere nulla di eventuali appuntamenti dell’uomo e non sono riusciti a indicare un possibile movente. Alcuni conoscenti, però, hanno raccontato di contrasti con proprietari terrieri della zona, infastiditi dal passaggio del gregge e dai presunti danni alle coltivazioni. Gli investigatori stanno anche scavando nel passato della vittima. La Puma aveva piccoli precedenti per furto, ma – secondo quanto emerso finora – non risulterebbe legato ad ambienti mafiosi. Un elemento che non esclude, però, un delitto maturato in un contesto di tensioni personali o locali.

Vecchi incendi sotto la lente

Un altro tassello su cui si concentra l’attenzione degli inquirenti riguarda due incendi subiti in passato dall’allevatore. Episodi che ora vengono riletti alla luce dell’omicidio e che potrebbero indicare un’escalation culminata nell’agguato mortale.

Disposta l’autopsia

La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Vito La Puma, mentre la Squadra mobile continua le indagini per dare un nome e un volto all’assassino. In una campagna silenziosa, dove tutto sembra immobile, qualcuno ha teso una trappola a un uomo di 73 anni. E ora quel silenzio pesa come un’accusa.