Attualità

Uila e imprese sane insieme contro caporalato e lavoro nero

Intervento del segretario nazionale Gabriele De Gasperis

di Leuccio Emmolo -

In un territorio segnato storicamente da sacche di caporalato e lavoro grigio, la vera svolta operativa non si affida soltanto all’azione repressiva, ma a una sinergia quotidiana: quella costruita all’interno degli enti bilaterali tra il sindacato agroalimentare Uila e le imprese agricole virtuose. La bilateralità agricola territoriale  si conferma così molto più di una sede istituzionale di confronto. Diventa un presidio di legalità preventiva, capace di erogare tutele integrative, promuovere la formazione sulla sicurezza sul lavoro e garantire trasparenza nel mercato occupazionale.  

Per la Uila, isolare chi sfrutta e ricorre al reclutamento illegale è l’unica via per difendere l’intera filiera. Nei comuni della cosiddetta fascia trasformata, dove la manodopera, in gran parte migrante, rappresenta il motore produttivo delle campagne, il lavoro nero e il sotto inquadramento contrattuale sottraggono futuro al territorio. Fare squadra tra chi lavora e chi investe correttamente trasforma la legalità da costo a fattore competitivo. Dal Sud-Est della Sicilia si rafforza così un messaggio chiaro: sconfiggere il caporalato è possibile, ma richiede la determinazione congiunta delle parti sociali.