Attualità
Un anno senza Pippo Baudo: il re della televisione italiana
La sua città natale lo ricorda e promette di fare di più in suo onore
È trascorso un anno dalla morte di Pippo Baudo. Un’assenza che viene sentita dai suoi affetti più cari, dai concittadini di Militello in Val di Catania e dai tanti spettatori che amavano seguirlo in televisione. Conduttore, talent scout, autore: ha raccontato la Sicilia e conquistato l’Italia. Simbolo di un’intera generazione, ha fatto la storia della Rai e ha lavorato accanto a grandi nomi della televisione italiana.
A Militello in Val di Catania, nella giornata di oggi, un momento religioso per celebrarlo e ricordarne la figura.
Proprio a Militello, il 20 agosto dello scorso anno, si sono svolti i funerali di Pippo Baudo, nella chiesa di Santa Maria della Stella. Una cerimonia che aveva richiamato cittadini, amici, colleghi e tanti suoi ammiratori.
Il sindaco di Militello in Val di Catania chiede qualcosa di più per ricordarlo, affinché il legame tra Pippo Baudo e la sua città d’origine possa continuare a vivere anche attraverso iniziative e luoghi dedicati a lui.
Il grande professionista della televisione italiana è sempre rimasto legato alla sua terra e, ogni volta che poteva, tornava a Militello, mantenendo vivo quel rapporto con le proprie radici.
Il 16 agosto di ogni anno rimane così un giorno in cui ricordare uno dei più grandi nomi della televisione italiana che ci ha lasciato. Un volto, una voce e una storia che appartengono alla Sicilia, ma anche alla memoria collettiva di un intero Paese.