Attualità

Un modellino di bara: la minaccia all’assessore Ferrandelli

La Procura di Palermo apre un'indagine sulla minaccia all'assessore Ferrandelli negli uffici comunali. Sullo sfondo la battaglia contro le case occupate dagli abusivi e gestite dalla mafia

di Piero Messina -

A Palermo, questa volta, il bersaglio è chi prova a rimettere ordine. Un modellino di bara lasciato su una scrivania non è uno scherzo, né un gesto isolato. È un linguaggio preciso, antico, che non ha bisogno di traduzioni. Ed è arrivato dentro gli uffici comunali delle politiche abitative, guidati da Fabrizio Ferrandelli.

Il messaggio è chiaro: fermati.

Perché mentre il Comune assegna case confiscate alla mafia, qualcuno – fuori e dentro quei quartieri – continua a considerarle ancora proprie. E quando le regole cambiano, le risposte sono minacce, intimidazioni, pressione.

Ferrandelli ha denunciato tutto. La Procura di Palermo indaga.

Ma resta un dato: quando una bara compare sulla scrivania di un amministratore pubblico, non è solo un’intimidazione personale. È un avvertimento a chiunque pensi che la legalità, da queste parti, sia davvero tornata.