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Un piano da 50 milioni per salvare lo ZEN
Il piano nasce dall’alleanza tra Comune e Regione
Un piano da 50 milioni per salvare lo Zen: non è solo una priorità urbanistica, è una sfida civile. Il quartiere ai margini di Palermo torna al centro dell’agenda politica, con una riunione straordinaria della Giunta comunale ospitata simbolicamente nella parrocchia di San Filippo Neri e con la presenza del presidente della Regione Schifani
Comune e Regione accendono il motore della rigenerazione: 21 interventi tra opere urbane e infrastrutture, per un valore che supera i 50 milioni di euro. Un piano organico, illustrato dal sindaco Roberto Lagalla, che punta a cambiare in modo strutturale la qualità della vita nel quartiere.
Accanto al Comune, la Regione Siciliana. Il presidente Renato Schifani parla di un impegno condiviso per restituire normalità e legalità a un territorio segnato da anni di difficoltà. Sbloccati anche fondi fermi da tempo, destinati a scuole, viabilità e nuovi spazi pubblici.
Non solo strade e edifici: il progetto mette insieme servizi, scuola, inclusione sociale e opportunità per i giovani. E c’è anche una promessa concreta sul fronte dei trasporti: il tram arriverà allo Zen, collegandolo al resto della città e riducendo l’isolamento.
L’obiettivo è chiaro: non solo riqualificare, ma ricucire. Dare allo Zen infrastrutture, luoghi di incontro e una prospettiva diversa. Perché il rilancio delle periferie, qui più che altrove, è il banco di prova della presenza dello Stato.