Attualità

Una fiaccolata per ricordare Noemi Impellizzeri

Le prime perizie sciolgono i dubbi: non è stato un suicidio

di Piero Messina -

Il 23 agosto Noemi Impellizzeri veniva trovata morta, appesa a una parte, nella sua casa di Riposto in provincia di Catania. Soltanto un centinaio di persone però si sono ritrovate in piazza per quell’appuntamento. A un mese da quel tragico evento, familiari e amici l’hanno ricordata con una messa nella Basilica di San Pietro a Riposto, e una fiaccolata che ha attraversato il paese per arrivare sino alla casa di via circumvallazione, dove il corpo della donna venne ritrovata

Verità e giustizia sono le parole d’ordine.  Accompagnati dai legali, i familiari di Noemi chiedono di fare luce su un caso che oramai esclude l’ipotesi del suicidio. Le perizie compiute nei giorni scorsi, in attesa della relazione autoptica dei consulenti della Procura, escludono che Noemi si sia tolta la vita. Ed allora, il giallo continua, alla ricerca di chi ha ucciso quella ragazza di 33 anni e madre di tre figli. Allo stato attuale c’è un solo indagato, che tuttavia si professa innocente. Dall’analisi dei tabulati e delle camere di videosorveglianza potrebbe venire fuori la verità sulla morte di Noemi.