Cronaca
Una truffa “milionaria”?
Si allarga l'inchiesta sui casellanti del CAS
La dimensione della presunta truffa ai danni del Consorzio Autostrade Siciliane potrebbe essere molto maggiore rispetto a quello che si è ipotizzato finora. Cinque impiegati ai caselli avrebbero incassato una parte del denaro consegnato dagli automobilisti sulla A20 Palermo-Messina sostituendo il biglietto originale con uno di importo molto inferiore, trattenendo così la differenza. Il raggiro scoperto dalla Procura di Termini Imerese ha portato alla loro sospensione dal servizio. Ora vien fuori che nel solo mese di giugno, nei caselli delle autostrade Palermo-Messina e Messina-Catania si siano registrati incassi superiori di 927.000 euro rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso. Il dato riguarda i caselli di Buonfornello, Castelbuono e Cefalù sulla A19, ovvero quelli sui quali la Procura di Termini Imerese ha acceso i riflettori nell’ambito dell’inchiesta, e anche le altre decine sparsi sui percorsi autostradali. E allora se finora si sa che sarebbero complessivamente 266 gli episodi di peculato contestati ai casellanti presunti imbroglioni che si sarebbero appropriati di qualche migliaio di euro … nondimeno le ultime cifre fornite alla Regione dal CAS fanno ipotizzare un giro di denaro rubato molto, molto più vasto …