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Urso, “Da Versalis chiara volontà di riconversione”

Ieri il tavolo di confronto a Roma presieduto dal Ministro Adolfo Urso, su Versalis, società chimica del Gruppo Eni. La Cgil Sicilia definisce deludente l'incontro

di Pinella Rendo -

“Da Versalis chiara volontà di riconversione, nessun disimpegno”. Eni assicura 2 miliardi di investimenti e il mantenimento attuali livelli occupazionali negli stabilimenti. Ieri a Roma il tavolo di confronto presieduto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso,  su Versalis, società chimica del Gruppo Eni, ricordando che l’impegno del ministero, nell’affrontare le crisi industriali, è quello di preservare siti produttivi e livelli occupazionali.

Durante l’incontro l’azienda ha illustrato il Piano di trasformazione e rilancio, anche in ottica di decarbonizzazione, del business della chimica. Nello specifico, Eni prevede circa 2 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 5 anni e un taglio in termini di emissioni di circa 1 milione di tonnellate di Co2. Assicurato il mantenimento degli attuali livelli occupazionali senza il ricorso ad alcun ammortizzatore sociale con prospettiva di incremento a fronte di sviluppo di ulteriori sinergie.

Garantita la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze a supporto del processo di trasformazione attraverso percorsi formativi trasversali e specialistici per i lavoratori degli stabilimenti. Durante la riunione, inoltre, il ministro ha chiesto all’azienda chiarimenti sulla certezza degli investimenti, sul crono programma e sull’eventuale impatto per l’indotto.

Urso ha infine ricordato che domani si terrà al Mimit il tavolo di settore della Chimica che “per svolgersi con maggiore consapevolezza, ha bisogno della certezza che il depuratore di Priolo possa essere ancora utilizzato dalle imprese che stanno portando avanti gli impegni per il rispetto delle regole ambientali”. Il tavolo di confronto per la CGIL Sicilia è stato deludente  e privo di contenuti concreti. A riferirlo è Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, che ha duramente criticato l’atteggiamento di Eni e l’assenza di rappresentanti della Regione Siciliana, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del ministro presente all’incontro. La situazione, per il segretario della Cgil Sicilia, resta allarmante.

“Non è accettabile che si prenda tempo a fronte di decisioni che impattano profondamente su lavoratori e territori. Servono risposte chiare e immediate da parte delle istituzioni e dell’azienda”, ha concluso Mannino, richiamando alla responsabilità le parti coinvolte.