Attualità
Verona, incontri e investimenti nell’eolico: nuove ricostruzioni sui rapporti legati a Messina Denaro
Le indagini e il quadro emerso dopo la cattura del boss
Nuovi dettagli emergono sul fronte delle attività e degli interessi economici riconducibili a Matteo Messina Denaro, con particolare riferimento a una rete di contatti e presunti investimenti nel settore dell’energia eolica. Le ricostruzioni investigative e documentali, emerse dopo la cattura del boss avvenuta nel gennaio 2023 a Palermo, riportano anche a incontri avvenuti nel territorio di Verona già nel 2006, quando il latitante si sarebbe mosso in città senza destare sospetti, nonostante fosse ricercato da oltre vent’anni.
Foto e lettere: la presenza a Verona nel 2006
Al centro dell’approfondimento ci sono otto fotografie e alcune lettere inviate dal boss alla figlia, nelle quali lo stesso Messina Denaro fa riferimento a un viaggio a Verona datato 20 maggio 2006. Negli scatti, secondo quanto riportato, il latitante sarebbe stato ritratto nei pressi dell’Arena, in atteggiamento apparentemente turistico, lontano dal profilo del ricercato internazionale.
Gli interessi nel settore dell’energia
Le indagini antimafia hanno già da tempo ricostruito un quadro di interessi economici che, nel Veronese, avrebbero spaziato dall’edilizia al comparto vitivinicolo, fino al settore delle energie rinnovabili. In particolare, l’energia eolica sarebbe stata individuata come uno dei settori ritenuti strategici per operazioni di reinvestimento e riciclaggio di capitali illeciti, secondo quanto emerso dalle attività investigative della magistratura antimafia.
La testimonianza e le nuove dichiarazioni
A riaccendere l’attenzione su quegli incontri è anche la testimonianza di Domenico Mercurio, collaboratore di giustizia, che ha riferito di aver incontrato due volte a Verona nel 2006 una persona che solo anni dopo avrebbe identificato come Matteo Messina Denaro. Secondo quanto dichiarato, all’epoca non era a conoscenza della reale identità dell’uomo, descritto come una figura “seria e importante” dal contesto in cui si muoveva.