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Vertenza SIFI, quanto emerso dall’incontro

Vertenza SIFI, continuano le proteste dei lavoratori. Questa mattina presidio davanti a Confindustria. Ecco quanto emerso dall’incontro sulla riduzione del personale tra proprietà e sindacati

di floriana garofalo -

Proseguono le proteste dei lavoratori dell’azienda SIFI. Questa mattina, davanti alla sede di Confindustria Catania, si è svolto un presidio durante il quinto incontro di esame congiunto sulla procedura di riduzione del personale avviata dall’azienda. Nonostante i numerosi tavoli tecnici e le discussioni sindacali, SIFI conferma un esubero strutturale di 48 lavoratori.

Nel corso dell’incontro, l’azienda ha presentato una nuova proposta di incentivo all’esodo, articolata per fasce di anzianità, con integrazione NASPI per i lavoratori prossimi alla pensione e un riconoscimento aggiuntivo dei ratei di tredicesima e quattordicesima per le posizioni pensionabili. La delegazione sindacale ha risposto con una controproposta migliorativa, che prevede un aumento delle mensilità incentivate e del contributo Faschim, ribadendo che il confronto sulle ricollocazioni dovrebbe avvenire solo dopo la definizione dell’accordo sugli incentivi e chiedendo di massimizzare il numero dei lavoratori da ricollocare.

SIFI ha inoltre confermato la disponibilità a ricollocare i quattro lavoratori disabili previsti dalla legge 68/99 e a valutare soluzioni ad hoc per situazioni familiari particolarmente delicate, riducendo così il numero dei dipendenti coinvolti nella procedura da 48 a 43.

Confindustria ha sottolineato come la proposta aziendale rappresenti già un significativo impegno economico e ha rinviato a ulteriori approfondimenti la valutazione della controproposta sindacale. La trattativa è stata aggiornata al 6 marzo 2026 per proseguire sul piano degli incentivi e delle possibili ricollocazioni.