Attualità

Vetro e luce nell’ex Oratorio sconsacrato

Una scultura che sfida le leggi del vetro in fusione: si tratta della nuova opera realizzata da Simone Mannino

di giulia noera per sicilia on demand -

Dopo il successo di pubblico e critica, Corpus Imaginum – Le pitture nere alla Quinta dell’Ombra di Simone Mannino si rinnova con un secondo capitolo: una nuova scultura in vetro, realizzata in collaborazione con Berengo Studio di Murano, la storica fornace che da oltre trent’anni porta il vetro d’arte nel linguaggio contemporaneo. L’antico ex oratorio della chiesa sconsacrata in Vicolo Sant’Orsola 13, dopo anni di abbandono e importanti interventi di recupero, viene quindi restituita alla città come fucina di arte contemporanea con un nuovo atto dedicato alla Luce e al Corpo.

La nuova opera in vetro, nata in occasione di una serie di lavori inediti recentemente acquisiti da un’importante collezione internazionale, segna l’avvio di una collaborazione artistica che proseguirà con l’ingresso di Simone Mannino nella collezione Glasstress 2026 a Venezia. Frutto di oltre un anno di ricerca condivisa con i maestri vetrai di Murano, la scultura è una sfida tecnica e poetica che ha spinto i limiti del vetro in fusione, sia per dimensione che per intensità luminosa. Come nei light-box pittorici che adornano con le pitture l’Ex Oratorio, la luce non è semplice illuminazione, ma sostanza architettonica.