Attualità
Via i tornelli dalle spiagge siciliane
Ultimatum di 10 giorni dalla Regione
“Mai più staccionate o tornelli nei lidi sulle spiagge della Sicilia” aveva tuonato poco prima di Ferragosto l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, aprendo un conflitto tra la Regione e i balneari siciliani. Ieri il presidente della Regione, Renato Schifani, si è apertamente schierato con il suo assessore emanando un vero e proprio ultimatum: ai gestori degli stabilimenti restano dieci giorni di tempo “per rimuovere qualsiasi barriera che limiti l’accesso al mare, altrimenti partirà la procedura per far decadere la concessione demaniale”. In parole povere chi ancora ostacola il passaggio dei bagnanti perderà la gestione del suo lido. Una misura drastica, che sarà applicata – assicura Schifani – con controlli reali e severi su tutto il territorio regionale. Il caso era esploso a inizio agosto anche grazie ad una serie di video diventati virali sui social, riguardavano in particolare le spiagge palermitane di Mondello e si era aperto un dibattito politico estivo piuttosto intenso. Nel comunicato di ieri di Palazzo d’Orleans vengono infine citate due note. La prima firma del dirigente del dipartimento Ambiente che ribadisce e applica i contenuti della circolare dello scorso 13 agosto. “Nessuna staccionata o recinto che possa ostacolare o limitare l’accesso dei bagnanti alla battigia sarà più autorizzata e quelle esistenti andranno rimosse. I cittadini devono avere sempre la possibilità di accedere al mare liberamente e gratuitamente”. La seconda nota è dell’area Demanio marittimo, si rivolge a tutti i concessionari siciliani e appunto li invita a “rimuovere entro 10 giorni eventuali tornelli o staccionate”.