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Via Taormina, stop al cantiere spuntano veleni nel sottosuolo

Necessaria una complessa bonifica, con il rischio di lunghi ritardi

di tcf -

Nuovo pesante stop per i lavori della strada di collegamento tra via Taormina e via Don Blasco, un’opera considerata strategica per la viabilità cittadina. La consegna delle aree al Comune e all’ufficio del commissario per il risanamento è stata congelata a causa del ritrovamento di pericolosi inquinanti nel sottosuolo.

I risultati dei carotaggi sono allarmanti: su sette cumuli di materiale di scavo analizzati, soltanto uno è risultato a norma. Nei restanti sei, i livelli di sostanze tossiche superano ampiamente i limiti di legge previsti per le aree residenziali e il verde pubblico. Tra i veleni rilevati figurano piombo, zinco, rame, antracene e, soprattutto, il benzopirene, un potente agente cancerogeno derivato dalla combustione incompleta. Come se non bastasse, poco distante è stata scoperta anche una vera e propria discarica interrata colma di amianto, plastica e metalli.

Per sbloccare la situazione sarà necessario scavare i primi cinquanta centimetri di terreno, smaltire i detriti contaminati e ripetere i test. Un iter burocratico e operativo che rischia di trasformarsi in una lunga odissea. Il precedente di Fondo Saccà, dove i lavori di bonifica si protrassero per oltre un anno con scavi profondi fino a tre metri, alimenta il timore di tempi lunghissimi per gli interventi della ditta Cericola, già rallentati in passato da complessi sgomberi abitativi.