Agrigento

Violenta rissa sulla spiaggia di Porto Palo di Melfi

Il ragazzo, che ha tentato invano di difendersi, è stato pestato con calci e pugni

di Sergio Randazzo -

Nove giovani, tra i 18 e i 21 anni, sono stati arrestati all’alba dai carabinieri con l’accusa di rissa aggravata e porto illegale di armi. Otto di loro sono residenti a Santa Margherita Belice, uno a Montevago. Tutti sono finiti ai domiciliari su disposizione del gip del tribunale di Sciacca, che ha accolto la richiesta della Procura in relazione ai fatti avvenuti nella notte del 13 luglio scorso sull’arenile di Porto Palo di Menfi.

Quella sera, la tranquilla movida della località balneare fu sconvolta da una brutale aggressione ai danni di un giovane di origini egiziane. La rissa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe scoppiata per un banale “sguardo di troppo” all’interno di un locale estivo. In pochi minuti, il diverbio degenerò in violenza: una trentina di ragazzi circondarono il giovane straniero, alcuni di loro lo insultarono con frasi a sfondo razzista, poi partirono i primi pugni.

Il ragazzo, che ha tentato invano di difendersi, è stato pestato con calci e pugni, colpito con un coltello in più punti del corpo e ferito con frammenti di vetro. È crollato esanime sulla sabbia, in mezzo agli ombrelloni, sotto gli occhi di decine di testimoni. I primi soccorsi lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale di Sciacca, poi ad Agrigento. Dopo una settimana di ricovero, è stato dimesso con una prognosi di venti giorni.

Le indagini, coordinate dalla compagnia dei carabinieri di Sciacca e condotte insieme ai militari delle stazioni di Menfi e Santa Margherita Belice, si sono sviluppate nell’arco di due settimane. Grazie alle testimonianze raccolte e al riconoscimento fotografico, gli investigatori sono riusciti a individuare i presunti responsabili. Durante le perquisizioni domiciliari sono stati trovati tirapugni, un bastone sfollagente, un coltello a serramanico e una pistola giocattolo priva del tappo rosso.