Cronaca

Violenta rivolta carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

Una vera e propria rivolta quella scoppiata dentro il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto la notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo. Tre i detenuti arrestati. Hanno forzato un cancello della cella e scatenano il caos. Feriti con calci e pugni gli agenti della polizia penitenziaria. Domato anche un principio d’incendio

di tcf -

Sono stati momenti di vero panico quelli vissuti all’interno della casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto la notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo al piano terra dell’ottavo reparto, destinato all’articolazione per la tutela della salute mentale.

Una rivolta in piena regola che ha portato all’arresto di tre detenuti.

Come ricostruito dagli agenti penitenziari, tutto è cominciato dopo che è stato forzato un cancello della cella. È stato quindi un susseguirsi di episodi che hanno scatenano il caos. I tre avrebbero colpito con calci e pugni due assistenti capo in servizio di sorveglianza e avrebbero aggredito anche un sovrintendente intervenuto in supporto, scagliandogli contro un carrello.

È stato aggredito anche un infermiere, al quale sarebbero state messe le mani al collo. Si sarebbero quindi impossessati degli scudi e dei caschi in dotazione alla polizia penitenziaria, avrebbero distrutto la telecamera numero 34, al primo piano, oltre a rovesciare sedie e apparecchiature.

Avrebbero anche provato ad appiccare il fuoco a una sedia e svuotato un estintore riempiendo di polvere l’ambulatorio, finendo per azionare l’idrante che ha allagato il corridoio. Oltre ai danneggiamenti rispondono anche di lesioni personali in concorso, aggravate perché ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine e operatori sanitari.