Attualità

Vita e lavoro, condizioni donne

Uno studio che accende i riflettori su un quadro di disparità importanti rispetto agli uomini, lanciando una serie di proposte per livellare i gap esistenti

di tcf -

Analisi e proposte sulle condizioni di vita e di lavoro delle donne nella provincia di Messina è l’oggetto dello studio che la Cgil di Messina ha presentato questa mattina nella sede di via Peculio Frumentario. Un report realizzato dalle segretarie confederali del sindacato Stefania Radici e Marcella Magistro, che hanno acceso i riflettori sulle disparità esistenti e persistenti tra il livello occupazionale maschile e femminile; che vede, ad esempio, il 58,3 per cento degli uomini con un lavoro in mano contro il 22,9 per cento di donne con 22,9 punti percentuali di scarto.

Una disparità che si riflette anche a livello previdenziale e contributivo, per cui la Cgil chiede interventi concreti che possano livellare le differenze tra i 2 sessi. Il report presenta inoltre una serie di proposte che la sigla sindacale rivolge alla Città Metropolitana di Messina per promuovere occupazione femminile, parità, servizi e cultura inclusiva. Aspetti per i quali l’obiettivo è quello di aprire un tavolo permanente di confronto in risposta a un quadro che oggi si presenta allarmante.