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Voto del 24 e 25 maggio. Scontro totale tra schieramenti

Il Viminale ha sciolto le riserve le elezioni amministrative si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno

di tcf -

Per Messina inizia ufficialmente il conto alla rovescia di tre mesi che porterà alla successione di Federico Basile. Con le dimissioni del sindaco ormai prossime all’irrevocabilità, la città si prepara a una breve fase di commissariamento prima della sfida elettorale. La coalizione di centrodestra ha rotto gli indugi puntando sull’avvocato Marcello Scurria.

Il candidato ha chiesto una connotazione fortemente civica, presentandosi con il simbolo del movimento “Partecipazione”, ma l’unità della coalizione appare fragile. Se Forza Italia, trascinata dalla sottosegretaria Matilde Siracusano, blinda il nome di Scurria, all’interno di Lega e Fratelli d’Italia si registrano forti malumori. Sulla candidatura pesano i rapporti tesi con il governatore Schifani dopo il ricorso al TAR di Scurria contro la sua revoca da subcommissario al Risanamento e i recenti scontri legali interni alla coalizione per i seggi all’ARS. Ciononostante, Scurria incassa il sostegno del gruppo Genovese e di Beppe Picciolo neo presidente IACP.

Sul fronte opposto, il tavolo del centrosinistra si è allargato al movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera. L’obiettivo è costruire un’alternativa sia al Centrodestra sia al blocco De Luca-Basile. Il tema centrale della coalizione sarà il “No al Ponte sullo Stretto”, in un momento in cui le procedure del progetto definitivo sono finite sotto la lente della Corte dei Conti. Mentre restano in campo i nomi di Antonella e Alessandro Russo, Maria Flavia Timbro e Barbara Floridia, la vera sorpresa è la proposta di Europa Verde e AVS: il biologo Paolo Todaro. Noto per le battaglie sindacali e le denunce che portarono alle dimissioni dell’ex rettore Cuzzocrea, Todaro potrebbe essere l’anello di congiunzione con il variegato fronte “nopontista” che fa capo all’ex sindaco Renato Accorinti.

In questo clima di grandi manovre, Sud chiama Nord di Cateno De Luca e le liste di Basile sono già in modalità campagna elettorale da mesi, pronti a difendere Palazzo Zanca.