Attualità
Zen, un buco da 5 milioni per l’acqua non pagata
Oggi riunione tra comune e associazioni di volontariato alla Chiesa di San Filippo Neri convocata dopo gli ultimi episodi di violenza
Allo Zen il paradosso è quotidiano: l’acqua scorre ma non viene pagata, i servizi esistono ma non arrivano, e la legalità resta sospesa. È da qui che riparte il racconto di un quartiere al centro di un incontro tra i vertici del Comuni e le associazioni del territorio, nella chiesa di San Filippo Neri, convocato dopo gli ultimi episodi di violenza.
E sullo sfondo anche il viaggio che porterà via Don Giovanni Giannalia dal quartiere per qualche tempo. Finito nel mirino ed oggetto di minacce il parroco ha rifiutato la scorta. Adesso si assenterà per qualche tempo per un viaggio negli States programmato da tempo, per fatti familiari.
Alla riunione allo Zen erano presenti il sindaco di Palermo Lagalla e gli amministratori delle società municipalizzate. E spuntano dati da film horror.
Ogni anno un milione e mezzo di metri cubi d’acqua viene immesso nella rete dello Zen 2 ma non ci sono i contatori, Per il comune il danno è di 5 milioni di euro l’anni.E gli sfregi contro i beni comuni continuano. La scorsa notte è stata rubata una pensilina della fermata Amat in via Senocrate.
Le associazioni del territorio hanno denunciato cumuli di rifiuti, mancanza di illuminazione e una condizione di abbandono che alimenta la delinquenza, chiedendo una presenza costante delle istituzioni e risposte concrete per lo Zen.
Una piccola buona notizia arriva dal fronte dello sport. Il maestro di boxe Salvatore Tranchina – presente alla riunione con il Comune – ha annunciato il via ai corsi nella palestra della scuola Falcone. Insomma, qualcosa, almeno per i ragazzi, si muove.