Attualità

Randagismo, senza buone politiche i fondi servono a ben poco

Modica risulta uno tra i comuni siciliani che spende di più. Troppi animali nei canili che, in assenza di politiche mirate, hanno ben poche possibilità di uscirvi

di valentina di rosa -

Modica ha speso circa 695.000 Euro nel 2022 e circa 883.000 Euro nel 2023 per l’ospitalità canina dei randagi. I dati, significativi, sono quelli dichiarati dall’ente stesso e comunicati alla Regione Sicilia che ha stanziato anche per quest’anno un contributo per gli enti locali per un totale di 4 milioni di Euro. Il randagismo è un’emergenza che sottrae enormi risorse alla Sicilia. A Modica in particolare i costi non faranno altro che lievitare se non si attivano serie politiche. Il comune, tra i primi nella regione per spese annuali, conta già una precaria situazione finanziaria. Il contributo regionale è del tutto slegato da obblighi e vincoli per i comuni, che in pratica non sono costretti ad attivarsi per ottenerlo. Ci si chiede se queste risorse sono state allora ben riposte e cosa si aspetta per affrontare di petto la situazione. Le soluzioni possono essere diverse: favorire politiche di adozione, reimmettere i cani in salute sterilizzati e attivare convenzioni con le tante associazioni composte da personale qualificato che supporta il comune. Ed è lo stesso presidente della commissione affari istituzionali all’Ars, Ignazio Abbate, a dichiarare: “Gli aiuti servono a mitigare le spese, ma la sofferenza di un animale abbandonato e richiuso in un canile o in rifugio non ha prezzo per essere ripagato”. Per non parlare dei volontari che con fatica gestiscono la situazione. Discutibile peraltro anche il coefficiente utilizzato dalla Regione nella ripartizione dei fondi. Se consideriamo come è aumentata la spesa annuale confrontando i dati in appena un anno, non possiamo non rilevare come Modica abbia bisogno di agire subito.