Attualità

CPR inutilizzato, interrogazioni di Barbagallo e Dipasquale

I due esponenti del PD sollecitano l'intervento di Roma e Palermo

di Leuccio Emmolo -

Quale futuro per il ‘Centro procedure rimpatrio’ di Modica e Pozzallo? Sono state presentate due interrogazioni dal partito democratico alla Camera e all’Assemblea regionale siciliana. I due atti portano la firma del parlamentare nazionale e segretario del Pd Sicilia Anthony Barbagallo, e del deputato ragusano a Sala d’Ercole Nello Dipasquale. Il Centro nacque nell’estate del 2023 come ampliamento dell’hotspot dell’area portuale di Pozzallo ed era stato pensato per le procedure di rimpatrio veloce per richiedenti asilo provenienti da paesi considerati “sicuri”. “È stato il primo ad essere realizzato in Italia ma di attivo pare oggi ci sia solo l’area di sorveglianza destinata ai militari”, evidenziano Barbagallo e Dipasquale.

I due parlamentari del Pd ricordano infatti che i giudici hanno “rigettato la procedura veloce di rimpatrio proposta dal questore per i pochissimi migranti ospitati e da quel momento il Centro, che sorge in un’area industriale e che è costato 1,6 milioni di euro, è diventato una cattedrale nel deserto”. Una struttura che non ospita migranti ma sulla quale- dicono Barbagallo e Dipasquale-  viene mantenuta attiva una vigilanza con notevole aggravio economico”. Barbagallo chiede al titolare del Viminale “quali iniziative urgenti intenda assumere” sul caso della struttura di Modica-Pozzallo. Il destinatario dell’atto ispettivo di Dipasquale è invece rivolto al  governatore siciliano Renato Schifani a cui viene chiesto di far  sentire la propria voce a Roma .