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Iblea Acqua e la posizione “scomoda” di Cassì

Il consigliere comunale Bennardo chiede trasparenza, Cassì ai nostri microfoni replica

di valentina di rosa -

Iblea Acque ha pagato una sola rata del piano di rientro relativo al debito vantato dal comune di Ragusa e il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, intende dare ancora tempo per saldare il debito che ammonta a circa 10 milioni di Euro. Questa in breve è la situazione che si profila. Da un lato c’è il consigliere comunale di Ragusa, Federico Bennardo, che chiede azioni più forti volte a chiudere questa vicenda nel più breve tempo possibile e dall’altro c’è Cassì che spiega che agendo attraverso decreto ingiuntivo si agire anche in parte contro se stessi. Dato chiaramente vero, dal momento che si tratta di una società in house providing del Servizio Idrico Integrato in provincia. Da capire sarebbe allora l’opinione dei cittadini ragusani su questa scelta.

Il consigliere che da tempo segue la vicenda, chiede una gestione trasparente delle risorse pubbliche.  

“Con rammarico – dichiara Bennardo –  ho scoperto che è stata pagata solo la prima rata, di circa 43mila euro. Le rate successive, previste per agosto, settembre e ottobre, non risultano saldate. Il Comune ha ora la facoltà di esigere l’intero importo residuo senza  dilazioni. Sono somme che incidono sul bilancio comunale e, indirettamente, sul futuro delle prossime generazioni”.

Intanto, rassicurazioni arrivano da Cassì che spiega anche che Iblea Acque non è in condizione di far fronte all’intero importo. Dunque intende concedere il pagamento dilazionato.