Cronaca
Lacrime e dolore per Paolo
In carcere il presunto assassino
Ha trascorso la notte in carcere Gaetano Maranzano, il 28enne palermitano dello Zen arrestato ieri con l’accusa di avere ucciso nella notte tra sabato e domenica Paolo Taormina, 21 anni. Il presunto omicida avrebbe ammesso ai Carabinieri di avere sparato in testa a Paolo con una pistola calibro 9 detenuta illegalmente rivelando che in passato i due avevano avuto una lite, e che la vittima avrebbe importunato la sua fidanzata, ma questa versione è ancora al vaglio degli investigatori. Si attendono anche gli esiti dell’autopsia mentre gli inquirenti continuano ad analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona. “Mi hanno distrutto la vita. Come si fa a sparare in testa a un ragazzo? Come faccio a vivere ora? Mi avete tolto la speranza” ha detto anche ieri sera Fabiola Galioto, la madre della vittima, durante la fiaccolata che si è snodata per il centro di Palermo con oltre duemila persone a dire “basta” alla violenza. C’era anche la sorella di Paolo e vi ha preso parte il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che, quando il lungo corteo è arrivato al Teatro Massimo, ha parlato alcuni minuti con la madre dello sfortunato 21enne. Questa sera è prevista, sempre in centro a Palermo, un’altra manifestazione organizzata dai sindacati. Il presunto omicida Gaetano Maranzano, è figlio di Vincenzo, condannato a dieci anni per tentato omicidio in una faida tra famiglie dello Zen esplosa per il controllo della droga. Lo stesso Gaetano Maranzano ha precedenti per rissa e spaccio di droga ed era stato anche raggiunto da un avviso orale del Questore. Subito dopo l’omicidio ha pubblicato sui social un video indossando collane d’oro con un grande ciondolo a forma di pistola e con in sottofondo un dialogo tratto da una puntata della fiction “Il capo dei capi”, dedicata a Totò Riina. Il video è diventato virale e anche questo fa riflettere …