Attualità

La ruota panoramica delle polemiche

Siamo saliti a bordo della ruota piazzata sul water front cittadino

di Piero Messina -

E’ la ruota panoramica delle polemiche, il gigante di acciaio bianco e cristallo piazzato di fronte al porto di Palermo, nel bel mezzo della piazza dedicata ad Andrea Camilleri. Panoramica, la ruota, lo è ma fino a un certo punto. Siamo saliti a bordo delle cabine per provare l’effetto che fa e e per comprendere se le lamentele di chi vive nei palazzi limitrofi siano motivate.

Alta più di trenta metri, la ruota descrive un cerchio perfetto che finisce per lambire i palazzi. Mantenendosi a pochi metri di distanza da balconi e finestre. Tutto a norma di legge, sia chiaro perché la normativa prevede una distanza minima non inferiore ai tre metri- Che ad occhio e croce appare rispettata. Ma il punto non è tanto il rispetto della legge, quanto il rispetto della privacy. Chi è a bordo della cabina, durante il viaggio all’interno della ruota, può tranquillamente osservare ciò che accade nelle abitazioni e negli uffici. E non è certo un caso che tapparelle e finestre appaiono abbassate probabilmente per evitare occhi indiscreti.

Si tratta della stessa ruota panoramica allestita due stagioni fa sul lungomare di Mondello. Adesso è stata piazzata di fronte al porto che – ricordiamolo – non offre un grandissimo spettacolo se non quello dei lavori in corso per il rifacimento della sede portuale. La storia non finisce qui. I giostrai hanno ottenuto la concessione del suolo pubblico per la ruota e una dozzina di casette in legno dedicate allo shopping natalizio fino al 10 gennaio. Puntuale la richiesta d’accesso agli atti dei consiglieri di opposizione che vogliono capire il perché del via libera di quella ruota che appare fuori contesto nel panorama urbano del water front cittadino.