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Influenza K, Cascio “Il picco deve ancora arrivare, è importante vaccinarsi”

Ci attendono settimane complicate per la possibile pressione degli utenti sulle strutture di pronto soccorso

di Piero Messina -

Non accenna a rientrare l’emergenza influenza K negli ospedali siciliani. Al contrario, cresce la pressione sui Pronto Soccorso di tutta l’isola.

Particolarmente delicata la situazione  a Palermo, dove nei giorni scorsi le struttura di emergenze sono state prese d’assalto dagli utenti.  Anche per questo al Policlinico universitario di Palermo si è insediata una task force per fronteggiare il sovraffollamento: sospesi i ricoveri programmati, salvo oncologici e urgenze, attivata un’unità dedicata alle complicanze respiratorie con dieci posti letto in più e rilanciata la campagna vaccinale per pazienti e operatori sanitari.

“Aumenta la pressione nei pronto soccorso a causa dei sintomi del virus influenzale che circola con la variante K, che non è più cattiva ma è più diffusiva e sfugge leggermente alla vaccinazione”, spiega il virologo Antonio Cascio, del Policlinico di Palermo.

Il picco dell’influenza deve ancora arrivare e quindi ci attendono settimane complicate per la possibile pressione degli utenti sulle strutture di pronto soccorso.

“Tutte le persone vaccinate sono protette nei confronti delle forme più severe dell’influenza, siamo ancora in tempo per vaccinarsi. Non sappiamo quando verrà raggiunto il picco dell’influenza ma quando accadrà avremo ancora qualche settimana di pressione negli ospedali”, è l’analisi del virologo dell’ospedale universitario di Palermo.

Così, in tutta la regione a causa del virus influenzale gli accessi ai pronto soccorso sono aumentati in media del 25 per cento, soprattutto tra gli over 60. Polmoniti e febbri molto alte colpiscono però anche i bambini: anche il Pronto Soccorso pediatrico ha registrato un raddoppio delle richieste di intervento. In molti casi il ricovero diventa necessario perché la febbre non risponde ai farmaci, ma i posti letto iniziano a scarseggiare.

Sotto osservazione da giorni anche il Pronto Soccorso di Villa Sofia a Palermo, dopo la convocazione del manager da parte del presidente della Regione e l’amministrazione continua a monitorare l’andamento dell’emergenza, pronta ad attivare ulteriori misure.