Ragusa

Turismo a Chiaramonte Gulfi, FdI attacca l’Amministrazione: “Numeri gonfiati, la città si spegne”

La critica ai dati sulle presenze

di Sergio Randazzo -

Il consigliere comunale Gaetano Iacono, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Chiaramonte, insieme al consigliere Federico Chinnici, interviene duramente sui dati del turismo diffusi dall’Amministrazione Cutello. Secondo il Comune, nel 2025 Chiaramonte Gulfi avrebbe registrato 26.660 presenze turistiche, un dato presentato come segnale di crescita.

“Bastano due conti per smontare il racconto”

“Quando abbiamo letto quel numero abbiamo pensato a un refuso – affermano i consiglieri – poi abbiamo fatto una semplice operazione matematica: 26.660 presenze divise per 365 giorni significano appena 73 presenze al giorno”. Un dato che, secondo Iacono e Chinnici, appare già modesto per una città a vocazione turistica, ma che diventa ancora più discutibile se, come sostengono, nelle presenze vengono conteggiati anche lavoratori presenti sul territorio per motivi professionali, come gli operai impegnati nel cantiere della Ragusa-Catania.

Centro storico in difficoltà e attività in calo

I consiglieri evidenziano come, a fronte dei dati diffusi dall’Amministrazione, il centro storico stia attraversando una fase di forte declino. “Negli ultimi anni – sottolinea Iacono – sono state perse oltre 20 attività commerciali nel cuore della città. Altro che rilancio”.

I numeri dei musei

Particolarmente critici anche i dati relativi ai musei cittadini: nel 2024 sono stati venduti 453 biglietti per un incasso complessivo di 2.398 euro, mentre nel 2025 i biglietti sono stati 776, con un incasso di 3.930 euro. “Con questi numeri – osservano – per arrivare alle 26.660 presenze dichiarate servirebbero 34 anni”.

“Manca una vera strategia”

Secondo Fratelli d’Italia non esiste un piano turistico strutturato né una visione di sviluppo: “Non vediamo rigenerazione urbana, programmazione, valorizzazione delle risorse agroalimentari, paesaggistiche e culturali. Vediamo solo divieti, tasse, chiusure e una comunicazione che tenta di mascherare la realtà”.

La proposta dell’opposizione

“Chiaramonte Gulfi merita ben altro – conclude Iacono –. Servono un piano strategico per lo sviluppo dell’agroalimentare, dell’artigianato e del turismo, azioni concrete per la sicurezza e la vivibilità del centro e delle campagne, una cooperazione reale tra operatori economici, terzo settore e istituzioni, e investimenti seri in istruzione e cultura per una crescita autentica della città”.