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Privatizzazione SAC: confronto tra Gianni e Giansiracusa

Il sindaco di Priolo Gargallo Pippo Gianni ha scritto una lettera aperta lamentando l’assenza decisionale di Siracusa sul processo di privatizzazione della SAC. Secondo il Libero Consorzio “ogni scelta sarà compiuta in modo trasparente e nelle sedi legittime”

di melania sorbera -

Un “furto con destrezza” lo ha definito Pippo Gianni. “Nessun atto concreto per tutelare la provincia di Siracusa da parte del Libero Consorzio in merito alla privatizzazione della SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso”. Comincia così la lettera aperta del sindaco del Comune di Priolo Gargallo indirizzata al presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, ai sindaci dei comuni della provincia, ai deputati nazionali e regionali e per conoscenza, al presidente della Regione siciliana, in merito all’approvazione dello schema per la procedura di selezione per la cessione del pacchetto azionario di maggioranza di SAC da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Non è una questione tecnica – afferma il Sindaco Gianni – ma è una questione di sovranità. Il controllo straniero: l’ingresso di ADQ, fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti, non è un normale investimento privato. È l’acquisizione di un’infrastruttura strategica nazionale da parte di un governo estero. Chiedo pubblicamente se sia stata attivata la normativa sul Golden Power… e poi ancora aggiunge Gianni: “cedere lo scalo di Catania senza pretendere un seggio in CdA, impegni infrastrutturali vincolanti e una perizia della Corte dei Conti significa svendere il nostro futuro fino al 2049.

Il silenzio istituzionale di questi giorni non è neutro – conclude Pippo Gianni – ma ha un costo che peserà sui prossimi venticinque anni”. Il presidente del Libero Consorzio di Siracusa spiega in una nota che: “Il processo complessivo di privatizzazione, già deciso prima del nostro insediamento, è in una fase preliminare e, nel corso di un’assemblea dei soci tenutasi circa dieci giorni fa, è stata fornita un’informativa, senza che sia stata assunta alcuna determinazione formale. Peraltro rispetto a tale informativa il Libero Consorzio ha già avviato ogni attività di acquisizione di ulteriore documentazione. Parlare oggi di silenzio o di inerzia è quindi semplicemente strumentale… e ancora “Va inoltre chiarito un punto fondamentale.

Il Libero Consorzio si esprimerà esclusivamente rispetto alle proprie quote e nell’ambito delle proprie competenze”. Insomma una partita ancora aperta.