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Alternativa socialista: “Dal dissesto ci si può riscattare”

Il Comitato interviene sulla situazione politica e finanziaria

di valentina di rosa -

A poche ore di distanza dalla conferenza stampa di Palazzo San Domenico a Modica che ha avuto per oggetto la mera gestione della massa passiva dell’ente e quindi non del passivo nella sua interezza, interviene attraverso una nota il Comitato Alternativa Socialista che torna a fare delle precisazioni in merito al dissesto legato ad anni di scelte politiche. Da un lato il comitato chiede che la situazione sia affrontata con responsabilità che non può però prescindere dalla presa di consapevolezza per i cittadini

“Il nostro comitato – si legge nella nota – ritiene che questa situazione, per quanto grave e drammatica, possa e debba essere superata. È necessario affrontarla con determinazione, responsabilità e spirito costruttivo, senza scoraggiarsi, cercando invece di trasformare questa crisi in un’occasione di crescita e di riscatto per l’intera comunità. Allo stesso tempo, non possiamo evitare di sottolineare le responsabilità politiche di chi ha portato il Comune a questo dissesto finanziario che ricadono sulle due amministrazioni Abbate.

Riteniamo fondamentale che i cittadini modicani prendano coscienza di una realtà ormai evidente: una gestione della cosa pubblica finalizzata esclusivamente a costruire e mantenere posizioni di potere personale. In altre parole, c’è chi ha costruito la propria carriera politica accumulando debiti che oggi ricadono sulle future generazioni, senza aver portato alcun reale sviluppo”.

Il comitato chiama in causa il moletto di Marina che sta collassando a causa della forte mareggiata. “Quel moletto – incalzano dal Comitato – è la rappresentazione evidente e simbolica di un progetto politico che si è rivelato fragile, costruito male e destinato a crollare, proprio come un castello di cartapesta”.