Attualità
La lunga notte ascoltando il ciclone Harry
Una macchina è stata trascinata a mare dalle onde all’Arenella, allagata la spiaggia di Mondello
Una notte lunga, a Palermo, scandita dall’ululato del vento tra i palazzi e dalle raffiche che hanno tenuto svegli molti cittadini. Il ciclone Harry ha lambito il capoluogo con il suo suono costante, accompagnato dalle immagini simbolo di queste ore: la spiaggia di Mondello invasa dalle acque del mare, spinta a riva dalla forza del vento.
Le piogge e il fortissimo vento che hanno colpito la città non hanno provocato criticità rilevanti: la situazione è rimasta sotto controllo, grazie al monitoraggio costante di Protezione Civile e Comune. Sul lungomare dell’Arenella, onde alte oltre 7 metri hanno colpito duramente e una macchina è stata inghiottita dal mare.
Si ritorna perciò lentamente alla normalità. Il segnale verde arriva con la decisione di far ripartire le scuole in città, mentre gli istituti rimangono tuttavia chiusi in molti comuni della provincia Dopo la fase più intensa del maltempo, le condizioni sono in progressivo miglioramento, con fenomeni contenuti e un livello di allerta ridotto.
Qualche disagio si è registrato nella serata di ieri all’aeroporto Falcone e Borsellino: il volo in arrivo da Bratislava è stato dirottato a Fiumicino per il forte vento; ritardi anche per il volo diretto a Verona, partito con circa tre ore di ritardo, e difficoltà per l’atterraggio di un volo EasyJet da Milano Malpensa, costretto a più tentativi di avvicinamento.
Le autorità raccomandano attenzione negli spostamenti e il rispetto delle indicazioni ufficiali, ma confermano: nessuna emergenza in città.