Catania

Cybercrime e pirateria audiovisiva, perquisizioni in Italia e in Europa – VIDEO

di Sergio Randazzo -

Su disposizione della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato, con la collaborazione degli organi giudiziari e di polizia di diversi Paesi europei ed extra europei, con il coordinamento di Eurojust, ha eseguito provvedimenti di perquisizione e sequestro nei confronti di numerosi indagati e presso società presenti in Italia ed all’estero.

Si tratta di una vasta operazione internazionale di contrasto al cyber crime ed alla pirateria audiovisiva, con l’impiego di oltre 100 operatori della Polizia Postale che hanno effettuato perquisizioni in 11 città italiane e nei confronti di 14 obiettivi situati all’estero, con l’ausilio delle forze di polizia straniere in Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo e con la collaborazione delle Autorità di Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.

L’operazione, pianificata e condotta dalla Procura di Catania, è stata effettuata, come detto sopra, con il coordinamento di Eurojust con le diverse Autorità giudiziarie dei diversi Paesi coinvolti sia Ue che extra UE, con il coinvolgimento e la collaborazione di Europol ed Interpol, ed ha visto il coordinamento operativo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, nonché il supporto della rete operativa @ON (operation network), finanziata dalla Commissione Europea e guidata dalla Direzione investigativa antimafia.

L’indagine è stata avviata un anno fa grazie a numerosi e preziosi spunti investigativi ottenuti dalla precedente operazione internazionale denominata Taken down.

In particolare, è stata condotta una complessa analisi forense dei numerosi dati acquisiti dai sequestri dei dispositivi e delle apparecchiature, mediante mirati monitoraggi della rete e analisi di flussi, acquisizioni di informazioni dalle fonti aperte e da sistemi di messagistica nonché complessi tracciamenti di transazioni finanziarie, soprattutto in criptovalute.

L’analisi ha consentito di acquisire indizi di colpevolezza, fermo restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, a carico dei componenti di un sodalizio criminale organizzato a carattere transnazionale, costituito da 31 indagati, ritenuto dedito alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo ad un sistema informatico, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio.

L’attività ha permesso di smantellare una ennesima infrastruttura informatica che serviva illegalmente milioni di utenti finali, in ambito nazionale ed internazionale. Con un sofisticato sistema informatico – quello delle IPTV illegali – venivano illegalmente captati e rivenduti i palinsesti live ed i contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di proprietà delle più note piattaforme televisive nazionali ed internazionali, quali SKY, DAZN, MEDIASET, AMAZON Prime, NETFLIX, PARAMOUNT, DISNEY+.