Attualità
Niscemi, la tragedia e la solidarietà
Il pizzaiolo premiato Daniele Cacciuolo apre le porte del suo ristorante alla comunità
Nel dolore e nell’incertezza che hanno colpito la comunità di Niscemi, emergono gesti concreti di solidarietà che raccontano il volto più autentico di un territorio ferito ma unito. Dopo la tragedia che ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, la risposta non si è fatta attendere: cittadini, operatori e imprenditori hanno aperto le porte e i cuori a chi oggi non ha più un luogo sicuro in cui tornare. Tra questi c’è Daniele Cacciuolo, pizzaiolo pluripremiato e volto noto della ristorazione locale, che ha deciso di mettere il suo ristorante a disposizione della comunità. Un gesto annunciato sui social nei giorni scorsi e ribadito con forza ai nostri microfoni. «In momenti come questi nessuno deve sentirsi solo».
La catena di aiuti non parte solo da Gela, ma si allarga a macchia d’olio coinvolgendo privati cittadini che hanno offerto seconde case, ospitalità temporanea e sostegno logistico agli sfollati lasciando il palazzetto, allestito con brandine e coperte per far fronte all’emergenza, quasi totalmente inutilizzato. Molte famiglie hanno trovato rifugio presso amici e parenti, arrangiandosi come possibile in attesa di soluzioni più strutturate.
Commovente anche l’impegno degli operatori della RSA, che, pur terminato il proprio turno di lavoro, tornano volontariamente in struttura per offrire supporto morale e vicinanza agli ospiti e ai colleghi che hanno perso tutto nella frana. Un gesto silenzioso ma potente, che racconta la dedizione di chi non si limita al proprio dovere professionale, ma sceglie di esserci anche umanamente.
In mezzo alle macerie e alla paura, Niscemi riscopre il valore della comunità. In attesa di risposte concrete dalle istituzioni, sono le persone comuni a fare la differenza, dimostrando che anche nelle tragedie più dure può nasce