Attualità

‘L’addio in un bagagliaio’

I vigili del fuoco lavorano per entrare in fascia tra 10 e 50 metri mentre tra le strade della "Zona Rossa", il volto di chi abbandona tutto

di Pinella Rendo -

Continuano le operazioni di rilievo della frana di Niscemi eseguite coi droni. Il monitoraggio serve a valutare se i vigili del fuoco possono intervenire nella fascia rossa tra 0 e 50 metri dal fronte della frana per prendere dalle case oggetti, abbigliamento e altre cose utili per gli sfollati. I vigili del fuoco domenica prossima monteranno un campo base e arriverà a Niscemi altro personale per intensificare le operazioni di recupero degli effetti personali, inizialmente nella fascia tra 50 e 100 metri.

Nella riunione di ieri sera i vigili del fuoco hanno rinnovato l’invito al Comune a mettere a disposizione dei mezzi per effettuare dei traslochi complessivi per completare il prima possibile le operazioni di recupero in questa fascia che, allo stato, rimane abbastanza distante dal fronte di frana. ed intanto tra le strade della Zona Rossa, il volto di chi abbandona tutto. Non è una partenza per un viaggio, ma una fuga dall’incertezza. Per chi vive nel cuore della zona rossa, il confine tra la sicurezza e il pericolo è diventato sottile come il nastro che delimita l’area. Le auto dei residente del quartiere Sante Croci non sono più semplici mezzi di trasporto, ma piccole arche di Noè. I sedili posteriori scompaiono sotto il peso di coperte, scatole di medicinali, album di foto e vestiti raggruppati in fretta. È l’estetica dell’emergenza: stipare una vita intera in pochi metri cubi di lamiera.

Abbiamo incontrato uno dei residenti, Massimo Ragusa, mentre finiva di caricare la propria vettura. Nei suoi occhi non c’è solo la stanchezza di chi ha trascorso giornate pesanti e notti insonni a decidere cosa sia davvero necessario, ma la profonda malinconia di chi chiude a chiave la porta di casa senza sapere potrà riaprirla e se potrò riaprirla

E poi la malinconia, i ricordi, il dolore per aver lasciato il cuore in quella casa e perdendo il senso della quotidianità