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Politica “Tuttifrutti”

Partiti e schieramenti

di Emiliano Di Rosa -

In attesa dell’esito del referendum sulla riforma della giustizia che, come vuole la tradizione italiana, si è estremamente politicizzato il ritmo di Tuttifrutti potrebbe essere una buona colonna sonora per la politica nazionale e regionale. A Palermo e dintorni in particolare c’è movimento ovunque partendo dall’ARS dove la recentissima riforma dimezzata degli enti locali spiega bene la confusione nel centrodestra. Schifani continua ad essere l’unico elemento che, bene o male, riesce a evitare le spaccature più clamorose tanto che anche Salvini ha già dato il via libera alla nuova candidatura a presidente della Regione.  Nell’area progressista la candidatura a governatore di Ismaele La Vardera ha sparigliato le carte mettendo in difficoltà PD e Movimento 5 Stelle che già per trovare un’eventuale sintesi in vista dell’autunno 2027 avevano i loro problemi. Siamo nella fase iniziale per Controcorrente, quindi quella con i maggiori entusiasmi, in ogni caso almeno adesso l’ex Iena sta attingendo a piene mani tra ex amministratori ed ex parlamentari proprio dei dem e dei pentastellati. Nel “Tuttifrutti” di destra, centro e sinistra siciliani (se mai queste categorie ancora valgono) ci sono pure altre incognite: la DC che ha perso due assessorati e ancora non ne ha riavuto nemmeno uno; il nuovo partito del generale Vannacci di cui si cominciano ad aprire sezioni e circoli anche in Sicilia, i dubbi di tanti deputati regionali che annusano l’ipotesi (non peregrina) di anticipare le elezioni a Roma e a Palermo … e qui torniamo al prologo: si attende l’esito del referendum del 22 e 23 marzo. Aspettiamo un mesetto per capirne di più!