Attualità

La Sanità al centro del rimpasto della giunta regionale

Sullo sfondo l’ennesima udienza del caso Amata

di Piero Messina -

Il rimpasto politico si sovrappone al puzzle della burocrazia. Nel mirino c’è la gestione della Sanità, il più delicato ramo dell’amministrazione regionale. Gli equilibri si intreccia con un’altra partita decisiva: quella per la guida del dipartimento Pianificazione strategica della Sanità, la poltrona più ambita dell’assessorato dopo quella dell’assessore.

Il centro della trattativa è sempre lo stesso: la Sanità , dove si misura l’equilibrio tra i partiti della maggioranza. Fratelli d’Italia punta al colpo doppio: ottenere l’assessorato alla Salute e anche la guida del dipartimento, consolidando così il proprio peso nel settore sanitario.

In bilico c’è l’assessora tecnica Faraoni, vicina alla Lega guidata in Sicilia da Luca Sammartino. Il presidente della Regione Renato Schifani prova però a mantenere l’equilibrio nella coalizione. L’ipotesi di Palazzo d’Orleans è quella di un bilanciamento: l’assessorato alla Salute ai meloniani e la Pianificazione strategica a una figura più vicina a Forza Italia.

Tra i nomi che circolano per la delega alla Sanità resta in pole il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars Giorgio Assenza. Ma nelle ultime ore prende quota anche un’altra ipotesi: lo spostamento dell’attuale assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò proprio alla Salute.

Sul fondo resta poi il ritorno della Democrazia cristiana in giunta, che però avrà con un solo assessorato disponibile.

Una partita di equilibri e poltrone che nelle prossime settimane potrebbe ridisegnare gli assetti del governo regionale. Schifani dovrà ancora attendere tenere conto anche degli sviluppi delle inchieste giudiziarie. Lunedì davanti al Gup del Tribunale di Palermo si terrà l’udienza del procedimento per corruzione a carico di Elvira Amata, assessora al Turismo.