Attualità

Il Vescovo Rumeo incontra la comunità di San Giorgio

L'incontro negli ultimi giorni di quaresima prima della Settimana Santa

di Redazione -

Un ritiro spirituale, un dialogo aperto che ha permesso di riflettere sul senso profondo del vivere la Pasqua in un contesto contemporaneo. Così è stato vissuto l’incontro tra il Vescovo di Noto, Mons. Salvatore Rumeo, l’Associazione dei Portatori di San Giorgio e l’intera comunità parrocchiale, guidata dal parroco Padre Michele Fidone.

Il cuore del suo discorso si è concentrato sulla necessità di superare una religiosità puramente esteriore. Un passaggio cruciale è stato dedicato all’attualità e alla crisi della vita religiosa. Monsignor Rumeo ha offerto una lettura originale: il problema non è solo la crisi vocazionale che attraversa l’intero continente europeo, ma il rischio che venga meno il ruolo istituzionale di guida e accompagnamento alla fede di molti educatori.

Monsignor Rumeo ha rivolto parole di stima e responsabilità all’Associazione dei Portatori di San Giorgio. In un’epoca di frammentazione, i portatori rappresentano un prezioso anello di congiunzione tra le nuove generazioni e la Chiesa come comunità educativa. La loro devozione non può fermarsi al gesto folkloristico, ma deve farsi ponte di fede e di appartenenza comunitaria.

L’incontro ha visto riuniti giovani, famiglie, portatori e sacerdoti: una perfetta icona del cammino sinodale tanto caro a Papa Francesco e ribadito con forza dal Vescovo Salvatore. Camminare insieme significa riconoscersi parte di un unico corpo che si prepara a vivere la gioia della Pasqua.

Subito il momento di ritiro mons. Salvatore Rumeo ha presieduto la celebrazione eucaristica in parrocchia incontrando tutta la comunità parrocchiale.