Attualità
Giustizia minorile in Sicilia: il Con.Si.Pe. in agitazione
Il 3 Aprile la protesta davanti all'IPM di Palermo contro il collasso del sistema
Un atto d’accusa quello lanciato dalla Confederazione Sindacati Penitenziari. Mentre il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità si appresta a un incontro istituzionale a Palermo, il fronte sindacale rompe gli indugi proclamando lo stato di agitazione immediato. Al centro della bufera, una gestione definita approssimativa e distante, che avrebbe trasformato l’Isola in una polveriera istituzionale. Il punto più critico della denuncia riguarda l’istituzione dei Nuclei di Polizia Penitenziaria (NPP) in Sicilia. Secondo la Con.Si.Pe., l’Amministrazione avrebbe creato reparti solo sulla carta: “scatole vuote” prive di personale effettivo.
Una situazione che si riflette drammaticamente anche negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, descritti come sprovvisti delle dotazioni minime per garantire gli standard operativi di sicurezza. I dati forniti dal sindacato dipingono un quadro di emergenza umanitaria e professionale: il tasso di occupazione nelle strutture minorili ha sfondato la soglia critica del 135%.
Oltre al deficit di agenti, si registra una totale assenza di funzionari pedagogici, figura chiave per il recupero dei minori. La Sicilia continua a ricevere detenuti ad alta complessità provenienti dal Nord Italia, saturando realtà già fragili come quelle di Catania, Acireale e Caltanissetta. Alla luce di tutto ciò indetta la protesta per il 3 aprile davanti all’IPM di Palermo