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I suggestivi riti della Settimana Santa tra fede e tradizione

Anche quest'anno a San Fratello, in provincia di Messina, si rinnovano i riti della Settimana Santa. Ieri, nonostante il maltempo, la tradizionale Via Crucis con il Cristo Morto alla presenza dei Giudei, figure peculiari di questo borgo dei Nebrodi

di Bruno Capanna -

Devozione, identità e comunità. Sono i capisaldi della Settimana Santa a San Fratello, splendido borgo dei Monti Nebrodi in provincia di Messina che nel periodo pasquale si trasforma in un luogo di fede, tradizione ed emozioni senza tempo, affascinando ogni anno tanti visitatori.

E’ qui che da secoli si rinnova uno dei riti di Pasqua più suggestivi, tra il sacro e il profano, che si tramanda di generazione in generazione: la festa dei Giudei, figure simboliche, dai costumi rossi riccamente decorati, le trombe militari e il caratteristico tintinnio delle catene. Il loro ruolo affonda le radici nelle antiche rappresentazioni popolari della Passione di Cristo e richiama simbolicamente i soldati che accompagnarono Gesù nel cammino verso il Calvario. Le immagini si riferiscono alla giornata di ieri, ossia il Venerdì Santo, quest’anno caratterizzata dal maltempo.

In mattinata si è svolta la tradizionale via Crucis con il Cristo Morto, che ha attraversato le strade del Paese accompagnata dalla preghiera dei fedeli. L’arrivo in piazza Convento, sotto la pioggia, che comunque non ha scalfito il significato autentico della ricorrenza. Giovedì 2 un altro momento particolare e partecipato, con le nenie di origini medievali cantate in presenza degli altari della reposizione.

San Fratello si caratterizza anche per la ricca tradizione culinaria. La produzione dolciaria annovera, nel periodo di Pasqua i biscotti a lievito, noti come “I Pumpjii”, nel dialetto gallo-italico di San Fratello. Il nome si riferisce all’espressione pompa magna, che richiama l’idea del “gonfiarsi”, in riferimento alla lievitazione dell’impasto durante la cottura