Attualità
Le “Sicilie” di Rotoletti: trent’anni di sguardi all’Antiquarium
L'evento a Centuripe. Non una, ma tante Sicilie. Frammenti di un’isola-mondo che si svelano attraverso l’obiettivo, tra memoria storica e trasformazione sociale
E’ stata inaugurata all’Antiquarium Comunale di Centuripe la mostra di Armando Rotoletti: oltre trent’anni di ricerca fotografica che fuggono dal folklore per farsi indagine scientifica e antropologica.
Costretto a lasciare la sua terra in giovane età, Rotoletti non ha mai reciso il legame con l’isola. Al contrario, il distacco ha reso il ritorno un’urgenza professionale e biografica. Il risultato è un corpus di immagini in bianco e nero, rigorose e coerenti, che non pretendono di dare una definizione definitiva della Sicilia, ma ne esplorano la pluralità: territori, comunità e paesaggi umani che spesso coesistono in contrasto tra loro.
L’Assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha definito il progetto un “esempio virtuoso” di come la fotografia possa farsi strumento di tutela del patrimonio. Uno sguardo stratificato, capace di trasformare l’identità in un’occasione di crescita civile.
Nelle sale dell’Antiquarium, lo spettatore è indotto a interrogarsi sul tempo: scene che sembrano appartenere a un’epoca lontana si rivelano invece pienamente contemporanee. È quella che Tomaso Montanari definisce un’educazione sentimentale allo sguardo: un antidoto all’omologazione globale, dove il tradizionale non è arretratezza, ma una forma di resistenza culturale.
Il Sindaco di Centuripe, Salvatore La Spina, conferma così il ruolo della comunità come centro di produzione culturale d’eccellenza. La mostra, realizzata con il supporto di Rjma Progetti Culturali e dell’Assessorato Regionale, resterà aperta fino al 27 settembre. Un viaggio necessario per riflettere su ciò che la Sicilia è stata, ciò che è, e ciò che rischia lentamente di scomparire.