Attualità

Oratorio Don Bosco, simbolo di disattenzione e resilienza

Un residente chiede interventi mentre il direttorio dell'oratorio precisa che si lavora al rilancio delle attività

di valentina di rosa -

Un tempo luogo di aggregazione stracolmo di famiglie, ora appare come un parcheggio desolato. Lo si potrebbe anche definire come il simbolo di un quartiere sempre meno scelto dalle famiglie e abbandonato al suo destino. E’ l’oratorio Don bosco a Modica Alta. Abbiamo raccolto l’appello che è partito da un cittadino che è cresciuto frequentando questo luogo, così come prima avevano fatto il padre e il nonno.

Al di là dello spopolamento del quartiere che chiama in causa amministrazione e che necessiterebbe di politiche specifiche, a peggiorare un quadro già non felice è stato un progetto di Democrazia Partecipata nel 2022 che ha causato la rimozione delle reti da calcio per la creazione di un campo polifunzionale. La carenza di fondi a causa delle vicissitudini dell’ente comunale ha causato lo stato attuale che come si capisce dalle immagini non è certo un bel vedere.

Dall’oratorio, tuttavia, arrivano delle precisazioni da parte del direttore che non ci rilascia intervista ma che ci tiene a ribadire che sono diverse le attività organizzate per ragazzi di ogni età come danza e teatro oltre alle tradizionali. In merito alle reti eliminate, il direttore precisa che a pochi metri è stato riqualificato una zona preesistente che garantisce anche la sicurezza dei bambini dal passaggio dei mezzi. Anche il responsabile della comunicazione, Don Paolo Buttiligieri sottolinea che si sta lavorando per ricreare un luogo di aggregazione.

Rimane la delusione tra i cittadini per un progetto che avrebbe dovuto rilanciare la struttura e che invece ha messo a nudo la poca attenzione per il potenziale del quartiere che rischia di vedere solo peggiorare la sua condizione. L’oratorio dunque è simbolo di disattenzione ma anche di resistenza da parte di chi si prodiga mantenendolo in vita.