Attualità

Frode alla UE, si allarga inchiesta a Università di Palermo

Il rettore, Massimo Midiri, scrive ai magistrati per segnalare nuove criticità

di Piero Messina -

Si allarga l’inchiesta sulla malagestione dei fondi Europei all’Università di Palermo. E’ stato proprio il rettore Massimo Midiri a scrivere ai magistrati della Procura Europea Eppo per segnalare altri progetti con possibili criticità. Nel mirino di Midiri un’iniziativa del dipartimento di Scienze agrarie che presenta collegamenti con altri progetti già finiti sotto indagine per presunta truffa ai danni dell’Unione europea.

A far scattare l’attenzione è stato il direttore del dipartimento di Scienze agrarie, dopo le dimissioni del responsabile scientifico del progetto. L’iniziativa riguarda l’utilizzo di farine di pesce nell’alimentazione animale, ma durante le verifiche sono emersi dubbi su gestione, spese e coerenza delle attività.

Coinvolti anche consulenti e società già al centro dell’inchiesta, con contratti per decine di migliaia di euro successivamente revocati.

Nella relazione inviata al rettore si parla apertamente di criticità tecnico-scientifiche e di dubbi sulla sostenibilità dell’intero progetto.

Per questo l’Università ha deciso di trasmettere tutto alla Procura europea. L’indagine, che ipotizza una maxi truffa da cinque milioni di euro, potrebbe ora allargarsi ulteriormente.