Palermo
Deadline per rimpasto giunta Schifani, si cambia entro 7 giorni
Due assessori, Elvira Amata (FdI) e Luca Sammartino (Lega), risultano attualmente a processo per ipotesi di corruzione
Scatta il conto alla rovescia per il rimpasto della giunta regionale siciliana. Secondo quanto si apprende, la scadenza è fissata al 30 aprile, termine entro il quale il dossier dovrà essere chiuso per evitare ricadute sull’operatività amministrativa della Regione.
Rischio blocco amministrativo
Dal 1° maggio, in assenza del rendiconto 2025 in fase di definizione, potrebbe scattare un blocco della spesa per consulenze ed incarichi esterni. Un eventuale ritardo nella ridefinizione della giunta comporterebbe ulteriori conseguenze, tra cui l’impossibilità per i nuovi assessori di costituire uffici di gabinetto e segreterie particolari, con pesanti ricadute sulla gestione ordinaria. Per il presidente della Regione Renato Schifani, si tratta quindi di una fase di forte urgenza per evitare una possibile paralisi di parte dell’amministrazione.
La situazione politica e le tensioni nella maggioranza
Alla necessità di rispettare i tempi si aggiunge anche una fase politica delicata. Il rimpasto è infatti legato anche a un tema di equilibrio interno alla maggioranza e alla cosiddetta “questione morale” che sta condizionando l’azione del governo regionale. Due assessori, Elvira Amata (FdI) e Luca Sammartino (Lega), risultano attualmente a processo per ipotesi di corruzione nell’ambito di procedimenti avviati dalle procure di Palermo e Catania.
Deleghe ancora da assegnare
Restano inoltre da coprire alcune deleghe rimaste vacanti, tra cui funzione pubblica e politiche sociali, affidate da mesi ad interim dopo le dimissioni di Nuccia Albano e Andrea Messina. Le uscite erano seguite a sviluppi giudiziari legati a un’inchiesta della Procura di Palermo che ha coinvolto esponenti della Democrazia Cristiana, tra cui l’ex segretario Totò Cuffaro.