Attualità
L’omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo
A 44 anni da quel tragico 30 aprile 1982, stamattina la commemorazione nel luogo in cui la ferocia di Cosa Nostra tentò di spegnere la voce di Pio La Torre
Stamani una delegazione del Partito Democratico siciliano, guidata dal segretario regionale Anthony Barbagallo, ha reso omaggio ai due martiri della legalità. Un gesto che non è solo memoria liturgica, ma un richiamo politico fortissimo in un’epoca che richiede ancora massima allerta contro le infiltrazioni criminali. “Essere qui oggi significa onorare chi ha dato gli strumenti allo Stato per combattere davvero la mafia,” è il senso del messaggio emerso durante la cerimonia, a cui hanno preso parte anche Peppe Provenzano, della segreteria nazionale, Teresa Piccione, segretaria provinciale, ed Emilio Miceli, presidente del Centro Studi Pio La Torre.
La presenza dei vertici del PD sottolinea la continuità ideale con le battaglie del PCI di cui La Torre fu segretario regionale. Siamo qui rendere omaggio a Pio La Torre e Rosario di Salvo e per rimarcare la nostra identità. Ma anche per lanciare un grido d’allarme sullo stallo nella battaglia contro Cosa nostra e nella lotta alla corruzione e al malaffare, se si escludono le meritorie iniziative di magistratura e forze dell’ordine, ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. Non solo la commemorazione ma questa giornata deve servire per misurare la distanza tra il loro sacrificio e il presente, e colmarla con responsabilità