Palermo

Auto di lusso noleggiate e rivendute con documenti falsi: 21 a giudizio -VIDEO-

Già tra il 2021 e il 2022 il Gip del Tribunale di Palermo aveva disposto misure cautelari

di Sergio Randazzo -

Un presunto sistema organizzato per trasformare auto a noleggio in veicoli da rivendere illegalmente è finito al centro di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Palermo. Sono 21 le persone per le quali è stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio, con accuse che vanno, a vario titolo, dal falso in atto pubblico all’autoriciclaggio fino all’appropriazione indebita. Secondo quanto emerso dalle indagini, il meccanismo avrebbe causato un danno complessivo di oltre 1,47 milioni di euro, coinvolgendo numerose società di autonoleggio e più di 80 automobilisti del tutto ignari.

Il sistema della truffa

L’attività investigativa, condotta dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura di Palermo, ha ricostruito un articolato schema: i veicoli, spesso di fascia alta, venivano inizialmente noleggiati e poi rapidamente reimmatricolati attraverso falsi atti di vendita predisposti con la complicità di agenzie. Le stesse auto venivano quindi immesse nuovamente sul mercato e cedute a concessionarie tramite ulteriore documentazione falsa, rendendone complessa la tracciabilità. Il profitto illecito derivava dalla differenza tra i costi di noleggio — spesso limitati al pagamento delle prime rate — e il prezzo di rivendita delle vetture, cedute a valore di mercato.

Condanne, sequestri e sviluppi delle indagini

Il principale organizzatore del sistema, già detenuto, è stato condannato in via definitiva il 17 novembre 2024 a 8 anni di reclusione. Le successive indagini hanno consentito di individuare una rete più ampia di presunti complici: altre 20 persone che avrebbero avuto un ruolo nel favorire il noleggio dei veicoli, anche fuori dalla Sicilia, in città come Napoli, Roma e Torino, oltre che presso i principali aeroporti dell’isola. Gli investigatori si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché della collaborazione delle autorità tedesche, che in un caso ha permesso di recuperare un’auto trasferita all’estero dopo essere stata sottratta al legittimo proprietario.

Già tra il 2021 e il 2022 il Gip del Tribunale di Palermo aveva disposto misure cautelari, tra cui la custodia in carcere per l’organizzatore e il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, oltre al blocco della società utilizzata per le operazioni illecite. Tra i veicoli sequestrati figuravano anche modelli di lusso, come una Maserati Levante e diverse Audi. Nel 2024 è arrivata la confisca definitiva, con la restituzione delle auto alle società di noleggio. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato ammonta a circa 820 mila euro, mentre il totale delle appropriazioni indebite è stato quantificato in oltre 1,47 milioni di euro, cifra che sarà al centro del prossimo dibattimento.