Attualità

Lavoro: maglia rosa per imprese; è fuga dal lavoro stabile

Oltre 37mila disoccupati e un divario di genere che resta una piaga sociale

di Pinella Rendo -

Il territorio ibleo si conferma un laboratorio economico unico in Sicilia: da un lato, i dati di Unioncamere lo incoronano primo in Italia per tasso di crescita imprenditoriale, con una vitalità di Partite IVA che non ha eguali.

Dall’altro, però, i Centri per l’Impiego raccontano una storia di frammentazione e difficoltà. L’analisi post-festa dei lavoratori del 2026 evidenzia che la ricerca di un’occupazione resta una salita ripida per 37.329 persone in provincia. La geografia della disoccupazione si concentra nei poli produttivi storici: Vittoria: 8.493 iscritti alle liste (il 22,7% del totale provinciale); Ragusa: 7.761 disoccupati; Modica: 5.792 persone in cerca di impiego. Il dato più critico riguarda l’occupazione femminile. Nonostante gli incentivi regionali e il recente Bonus 2.0 nazionale, le donne rappresentano il 53,2% dei disoccupati totali (quasi 20.000 unità).

Un divario che pesa sulla crescita del PIL provinciale e che segnala una persistente difficoltà nel conciliare tempi di vita e di lavoro in un territorio dove i servizi all’infanzia faticano a coprire la domanda. L’attenzione oggi è tutta sul nuovo pacchetto di sgravi contributivi approvato dal Governo proprio per il Primo Maggio.

Per le imprese del ragusano, la sfida è trasformare questi bonus in contratti a tempo indeterminato. “Il record di nuove imprese è un segnale di coraggio dei nostri giovani,” spiegano dalle sigle sindacali locali, “ma troppe di queste realtà sono ‘partite IVA di sopravvivenza’. Abbiamo bisogno che l’agricoltura hi-tech e il turismo di qualità diventino motori di contratti stabili, non solo stagionali.” Mentre i fondi della ZES Unica e del PNRR entrano nella fase finale di messa a terra, il distretto agricolo di Vittoria e quello turistico di Modica e Scicli si trovano davanti a un bivio: modernizzare i processi per attrarre manodopera qualificata o continuare a soffrire la carenza di personale. numeri della crescita entrano finalmente nelle tasche e nelle vite dei 37mila cittadini ancora ai margini del mercato.

Questa fotografia ci descrive una provincia di Ragusa con troppi capitani e pochi marinai, ovvero una grande capacità di fare impresa ma una cronica difficoltà nel creare posti di lavoro dipendente che siano duraturi e tutelati.