Palermo
I tre nuovi assessori regionali
Hanno giurato all'ARS
La giunta regionale è nuovamente al completo ma i tremori nella maggioranza continuano. Dopo il giuramento a Sala d’Ercole dei nuovi tre assessori, il presidente della regione siciliana Renato Schifani ha un obiettivo: portare avanti questa squadra sino a fine legislatura.
Ma la missione si preannuncia già ardua. Ecco cosa sta succedendo dietro le quinte della maggioranza. Con il ritorno alla Famiglia di Nuccia Albano la Dc torna in giunta.
Alle Autonomie Locali debutta Elisa Ingala, seconda casella per l’Mpa di Raffaele Lombardo.
E infine la nomina più delicata. Quella di Marcello Caruso – fedelissimo del governatore – alla guida della Salute, assessorato che da solo gestisce più di dieci miliardi l’anno.
Tutto risolto? Probabilmente no. Perché c’è una nomina ancora in ballo. E’ la poltrona della Pianificazione strategica della Salute, incarico rimasto vacante dopo i guai giudiziari di Salvatore Iacolino. Fratelli d’Italia la reclama senza farne mistero. E’ una nomina che pesa più di una delega assessoriale. Per averla il partito di Giorgia Meloni sarebbe pronto al sacrificio di Elvira Amata, sotto processo per corruzione ma rimasta alla guida del Turismo.
Finora sono solo scosse di assestamento quelle della maggioranza ma la partita del rimpasto potrebbe non essere chiusa.
Le opposizioni intanto contestano la scelta del governatore di abbandonare Sala d’Ercole subito dopo il voto dei tre nuovi assessori. Cracolici e Laverdera accusano Schifani di essersi sottratto al confronto con l’aula.
E intanto, sempre nel centrosinistra, si disintegra Azione di Calenda in Sicilia, con Sonia Alfano – ex presidente della Commissione antimafia europea – che sbatte la porta in polemica col segretario nazionale.