Cronaca
Blitz allo Zen alla ricerca dei kalashnikov “mafiosi”
Operazione di carabinieri e polizia che hanno circondato nella notte il quartiere San Filippo Neri a Palermo alla ricerca della armi utilizzate per minacciare i commercianti di Palermo Ovest
Hanno circondato lo Zen nel cuore della notte, chiudendo gli accessi del quartiere con posti di blocco e controlli a tappeto. Carabinieri e polizia hanno dato il via a un imponente blitz interforze alla ricerca dei kalashnikov utilizzati nei recenti attentati contro alcune attività commerciali di Palermo.
Per ore militari e agenti hanno setacciato padiglioni, garage, appartamenti e scantinati dello Zen 2, mentre decine di persone venivano controllate lungo il perimetro del quartiere. Un’operazione scattata dopo giorni di forte tensione, seguiti alle raffiche sparate contro una macelleria e un panificio dello Zen.
Scene che riportano Palermo indietro nel tempo. Perché il ritorno dei kalashnikov non è soltanto un fatto criminale: è il simbolo di una nuova sfida per il controllo del territorio.
La Procura antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, insieme ai magistrati della Dda coordinati dall’aggiunto Vito Di Giorgio, sta cercando di capire chi oggi stia guidando gli equilibri mafiosi nella periferia ovest della città dopo il maxi blitz di febbraio che aveva portato all’arresto di 181 persone.
Nelle intercettazioni di quell’inchiesta i boss parlavano già di giovani rampanti, “i cani con la barba”, ragazzi cresciuti tra le insule dello Zen e pronti a imporsi con le armi e con la violenza. Una nuova leva criminale che gli stessi mafiosi storici consideravano ingestibile.
E mentre i vecchi capi continuavano a invocare uomini d’ordine capaci di rimettere disciplina nel quartiere, oggi gli investigatori temono che dietro le raffiche di kalashnikov ci sia una nuova guerra sotterranea per il potere.
Per questo la caccia alle armi diventa decisiva. Perché trovare quei fucili significa capire chi sta tentando di riscrivere gli equilibri della mafia palermitana.