Cronaca

Colpi di Kalashnikov contro un panificio e una macelleria

Non si ferma la spirale di violenza a Palermo. Dopo i due omicidi che hanno insanguinato la città nelle ultime quarantotto ore, il quartiere Zen torna a tremare sotto i colpi delle armi da guerra. Nella notte, un commando ha aperto il fuoco contro due attività commerciali

di Pinella Rendo -

Il quartiere Zen a Palermo torna a tremare sotto i colpi delle armi da guerra. Nella notte, un commando ha aperto il fuoco contro due attività commerciali: nel mirino un panificio e una macelleria. Terrore tra i dipendenti, al lavoro mentre i proiettili di un Kalashnikov trapassavano le saracinesche. Le forze dell’ordine parlano di un clima di altissima tensione: si scava tra i segnali di una possibile faida tra clan o di una violenta offensiva del racket.

L’assalto è scattato intorno alle 4 del mattino. L’obiettivo principale, l’Armanio’s Panificio, è stato investito da una sventagliata di proiettili mentre all’interno il personale stava preparando le infornate quotidiane. Solo per miracolo non si registrano feriti.

Lo Zen si è risvegliato sotto l’assedio delle pattuglie. Gli investigatori della Scientifica hanno repertato decine di bossoli sull’asfalto, segni tangibili di un messaggio intimidatorio che non ammette repliche. Sotto la lente della Procura ci sono le immagini delle telecamere di zona. Si cerca di capire se esista un filo rosso che colleghi questo atto di forza ai delitti dei giorni scorsi.