Attualità

Mondello, sit-in davanti al lido di Valdesi

Associazioni ambientaliste e antimafia a sostegno del riordino della spiaggia

di Redazione -

Striscioni, interventi pubblici e un appello alla trasparenza nella gestione del demanio marittimo. Si è tenuto questa mattina davanti al lido di Valdesi, a Mondello, il sit-in promosso da Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale per sostenere il percorso di riordino avviato nella gestione della spiaggia.

Le associazioni hanno ribadito la necessità di garantire una gestione più equa, sostenibile e trasparente del litorale di Mondello, contestando ogni tentativo di rallentare il processo in corso.

Nel corso dell’iniziativa, i rappresentanti delle associazioni hanno espresso forte preoccupazione per quanto sta accadendo attorno alla vicenda della spiaggia di Mondello.

«La vicenda che si sta sviluppando a Mondello appare grave e per certi versi surreale – hanno dichiarato –. In nome di una distorta interpretazione delle esigenze di ordine pubblico si rischia infatti di bloccare un percorso necessario e condivisibile».

Secondo Legambiente, Libera e WWF, il percorso avviato punta a una gestione “più equa, trasparente e sostenibile” della spiaggia, superando quello che definiscono “un monopolio pluridecennale ormai inaccettabile”.

Le associazioni hanno inoltre ribadito il proprio sostegno a tutte le iniziative orientate al contrasto della criminalità e del malaffare, anche nell’ambito della gestione del demanio marittimo.

«Sosteniamo tutte le azioni che promuovono legalità, trasparenza e contrasto agli interessi della criminalità organizzata», hanno aggiunto gli organizzatori del presidio.

Nel documento diffuso durante il sit-in, Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale hanno infine auspicato che i prossimi pronunciamenti della giustizia amministrativa possano consentire di proseguire senza ulteriori ostacoli il percorso di riordino avviato per Mondello.

Una posizione che riaccende il dibattito sulla gestione delle concessioni balneari e sul futuro di uno dei tratti di costa più frequentati e simbolici della città di Palermo.