Attualità
Centro storico, il modello Modica interroga Ragusa
Il centro storico di Ragusa è a un bivio: serve una mobilitazione corale o rischia di scomparire. A lanciare l'allarme è "Ragusa in Movimento", che cita l'esempio della vicina Modica, dove istituzioni e cittadini hanno creato un tavolo permanente per affrontare criticità comuni
Desertificazione commerciale, fuga dei residenti, fragilità dei servizi. Il centro storico di Ragusa è un malato grave, ma la cura, finora, sembra essere stata somministrata solo a piccole dosi e senza un piano d’insieme. A scuotere il dibattito pubblico è Mario Chiavola, presidente di Ragusa in Movimento, che guarda con attenzione a quanto sta accadendo a pochi chilometri di distanza. A Modica, infatti, amministrazione, categorie produttive e semplici cittadini si sono seduti attorno a un tavolo permanente. Un esperimento di democrazia partecipata che a Ragusa, secondo Chiavola, è il grande assente. “Mi chiedo perché da noi non si sia mai pensato di creare qualcosa di analogo, scrive Chiavola in un comunicato. Ci siamo affidati a singoli esperti, certamente qualificati, ma che forse non conoscono fino in fondo la complessità della nostra realtà. Il centro storico è un organismo vivo: serve una visione collettiva, non interventi isolati. La mia non è una critica, ma una constatazione: il centro lo stiamo perdendo.” Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche gli incentivi per la residenzialità, uno dei cavalli di battaglia delle ultime amministrazioni. “Gli incentivi, continua Chiavola, ci sono, ma come stanno funzionando? Quanti nuovi residenti hanno attratto davvero? Senza un monitoraggio trasparente dei risultati, rischiamo di illuderci che bastino piccoli interventi per risolvere problemi profondi e strutturali.” Ragusa in Movimento chiede dunque un cambio di rotta immediato: l’apertura di un confronto pubblico, ampio e inclusivo, che metta allo stesso tavolo residenti, commercianti e professionisti. L’obiettivo non è gestire l’ordinario, ma salvare un patrimonio identitario.”Modica ci sta mostrando che quando una comunità si muove insieme, qualcosa cambia davvero”, conclude Chiavola. Ora la palla passa a Palazzo dell’Aquila.