Palermo

Carini, scoperta serra indoor di marijuana in una villa: arrestato un 19enne -VIDEO-

Sequestrate 318 piante di marijuana

di Sergio Randazzo -

La Polizia di Stato ha scoperto e sequestrato una serra domestica di marijuana all’interno di una villa a Carini, arrestando un giovane di 19 anni ritenuto responsabile della coltivazione illegale di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “San Lorenzo”. Tutto è iniziato durante un intervento effettuato nel territorio di Carini da una volante del commissariato. Al termine dell’attività di polizia giudiziaria, poco prima di rientrare in città, i poliziotti hanno percepito un forte odore acre proveniente dall’area circostante alcune villette.

I sospetti degli agenti e l’intervento nella villa

L’attenzione degli agenti si è concentrata su un immobile che, nonostante l’apparente stato di abbandono, presentava diversi elementi sospetti: unità esterne di condizionatori in funzione, finestre completamente chiuse e un impianto di videosorveglianza nascosto tra la vegetazione. Insospettiti, i poliziotti hanno deciso di approfondire i controlli e, con il supporto dei Vigili del Fuoco, hanno effettuato l’accesso all’interno della villa.

Sequestrate 318 piante di marijuana

All’interno dell’abitazione gli agenti hanno scoperto una vera e propria serra indoor perfettamente attrezzata per la coltivazione della marijuana. Nel dettaglio sono state trovate 318 piante in vaso, in diverse fasi di crescita e fioritura, oltre a tre grossi sacchi contenenti marijuana già essiccata e congelata all’interno di un bancone frigorifero. La serra era alimentata da un complesso sistema composto da cavi, trasformatori e numerose lampade alogene utilizzate per favorire la crescita delle piante, mentre i condizionatori erano mantenuti costantemente accesi per garantire il microclima ideale.

Arrestato un giovane di 19 anni

Durante il controllo si è presentato davanti alla villa un 19enne residente a Carini. Sebbene non fosse il proprietario dell’immobile, gli investigatori hanno accertato il suo diretto coinvolgimento nella gestione della coltivazione.