Agrigento

Acqua non potabile distribuita con autobotti abusive, sequestrati pozzo e terreno nel Canicattinese

Scoperte irregolarità nella distribuzione dell'acqua

di Sergio Randazzo -

Un terreno agricolo con annesso pozzo utilizzato per il prelievo e la distribuzione di acqua attraverso autobotti è stato sequestrato dai Carabinieri della Compagnia di Canicattì al termine di un’attività di controllo disposta dal Comando Provinciale di Agrigento.

Scoperte irregolarità nella distribuzione dell’acqua

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno verificato che l’acqua veniva caricata su autocisterne sprovviste delle autorizzazioni necessarie per l’accumulo, il trasporto, la distribuzione e la commercializzazione della risorsa idrica. Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative e disposta la cessazione dell’attività.

Analisi dell’Asp: acqua contaminata da batteri

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Agrigento, che hanno effettuato campionamenti sia dal pozzo sia dalle autobotti utilizzate per il trasporto. Le analisi di laboratorio hanno evidenziato la presenza di batteri coliformi, determinando un giudizio di non potabilità dell’acqua e facendo emergere un potenziale rischio per la salute pubblica.

Denunce e sequestro

Al termine delle verifiche, i soggetti ritenuti responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento. Contestualmente è stato disposto il sequestro del terreno agricolo e del pozzo per impedire la prosecuzione dell’attività.